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          UNA STANZA AL BUIO

 

con: Debora Caprioglio e Lorenzo Costa

 

di Giuseppe Manfridi

regia  Lorenzo Costa


musiche originali  Roberto Leoncino

scene e costumi  Roberta Agostini


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La nuova produzione del Teatro Garage di Genova è “Una stanza al buio”, una commedia  gialla di Giuseppe Manfridi, uno dei più noti ed interessanti drammaturghi italiani.
L’azione si svolge in  un appartamentino che uno scapolo impenitente - non per nulla malvisto da un condominio di anziani - ha   trasformato in una garconnière sul cui pavimento campeggia una sinistra sagoma  segnata col gesso della Polizia: questo luogo peccaminoso è contaminato da un delitto sul quale ancora si sta indagando.
E qui si introducono un uomo e una donna.
Lui (Lorenzo Costa) è l'amministratore dello stabile, di professione scultore - almeno così dice - lei (Debora Caprioglio) ben più misteriosa, è forse un'avventuriera alla ricerca non si sa bene di che...

Lei è  intrigante, calcolatrice, sicura di sé e del suo fascino seduttore,  lui è ingenuo e fragile, dotato di una sensibilità che si lascia trasportare e plagiare dalla personalità di lei.  
L'azione si consuma in un arco di tempo reale mentre, dal piano di sopra, si sentono suoni e rumori di una festicciola organizzata per brindare alla salute di due fidanzatini pluri-sessantenni.

I due si sfidano  in un dialogo serrato ed ironico che, fin  dalle prime battute, si trasforma  in una battaglia verbale. Il rincorrersi delle parole, i doppi sensi, gli equivoci linguistici, i fraintendimenti  conducono lo spettatore  allo svelamento di segreti più o meno taciuti.  In una scena allusiva e sottilmente inquietante, dominata dalla ‘presenza’ incombente del proprietario, si consuma la vicenda  fino all’imprevedibile epilogo.

La regia dello stesso Costa asseconda la  ricchezza del testo, esaltandone  l’originalità  che  porta   gli  attori   a    destreggiarsi  fra  i  meandri della scrittura di   Manfridi, acuta ed impegnativa     per lo sforzo   interpretativo che richiede. La scena che rivisita la garconnière con intento pittorico  è di Roberta Agostini, le musiche originali che sottolineano con  discrezione la vicenda sono di Roberto Leoncino.


Giuseppe Manfridi uno dei più noti ed interessanti drammaturghi italiani è attualmente fra i più rappresentati anche all’estero. Della sua vasta produzione ricordiamo: Ti amo, Maria! , Giacomo il prepotente, La partitella, Ultrà e Teppisti! messo in scena, fra l’altro, dal Teatro Garage nel 1993. Come sceneggiatore cinematografico ha collaborato diverse volte con Ricky Tognazzi 'Ultrà' (vincitore dell’Orso d’argento al Festival di Berlino del 1991), 'Vite strozzate' (1996) e 'I maniaci sentimentali' Nel 1997 diretto da Simona Izzo, esce ‘Camere da letto’, di cui Manfridi è co-sceneggiatore e interprete. Sempre per il cinema ha anche lavorato per e con Italo Moscati, Peter Del Monte ‘Tracce di vita amorosa’ .


Debora Caprioglio inizia la sua carriera all'età di diciannove anni al fianco di Klaus Kinski nel film Kinski - Paganini .Ha lavorato poi con Lamberto Bava La maschera del demonio ma è Tinto Brass che la fa conoscere al grande pubblico con il film Paprika.
In seguito è stata diretta da Castellano e Pipolo, Sergio Martino, Francesca Archibugi. La sua crescita professionale l’ha portata alla fiction televisiva al fianco di Luca Barbareschi , Fabrizio Frizzi e , recentemente, Veronica Pivetti; in teatro ha interpretato, fra l’altro, L’importanza di chiamarsi Ernesto, La moglie ideale con Geppy Glejeses, Sogno di una notte di mezza estate con Giuseppe Pambieri, Lo Zio con Franco Branciaroli, Albergo Roma con Ugo Chiti.


Lorenzo Costa attore e regista è il direttore artistico del Teatro Garage. La sua formazione passa attraverso diverse esperienze di studio e di lavoro che, nella fase iniziale, convergono nell’esperienza dell’avanguardia romana degli anni ‘70; accanto all’attività artistica, acquista una specifica competenza in quella didattico-teatrale formandosi con Franco Passatore.
Ha curato diverse regie tra cui Musik di Wedekind, I fiori del male di Baudelaire, Finale di partita di Beckett, La metamorfosi- Lettera al padre da Kafka, Frammenti di Woody Allen, Bertoldo e Bertoldino di G. C. Croce, Uomini veri di Patrizia Pasqui, Hasta sempre - recital per il Che, L’uomo di Arimatea di Mario Bagnara, L’ombra dell’altro di Eric Elice e Roger Reese.  



 

 

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